Nuove info su Webian da parte dello sviluppatore

Qualche tempo fa, in una nostra digressione sui Web OS, vi avevamo parlato di Webian come nuova shell “filosoficamente” molto simile a Chrome OS. Visto l’interesse suscitato, non solo in noi, ma in tutta la rete, nonostante lo stato embrionale del progetto, il responsabile si è sentito in dovere di chiarire alcuni aspetti in un lungo post sul suo blog.

Innanzitutto un po’ di storia. Webian nasce nel 2006 per sostituire il desktop tradizionale con una finestra browser, utilizzando le emergenti tecnologie Web per la gestione della grafica, dell’audio-video, e della registrazione vocale. Pare che nel 2008 alcune rappresentanze di Google abbiano incoraggiato questo progetto durante uno stage del programmatore; nel 2009 Google annuncia Chrome OS, i progetti sembrano da subito molto simili, ma con il sistema operativo di Mountain View ad uno stadio assai più avanzato sotto ogni punto di vista, il nostro protagonista sospese lo sviluppo.

Webian trasse nuova linfa poi da due altri nuovi progetti: Chromeless (vien quasi da ridere se è un caso), di Mozilla, che ha come fine costruire applicazioni desktop usando tecnologie web (HTML, CSS & JavaScript) e Open Web Apps, tipo Chrome Web Apps, ma più… open, ovviamente!

Tutto ciò ha consentito di rispolverare Webian, consentendo una programmazione più veloce e performante, e votandolo verso una connotazione più ”aperta” e “libera”, adeguata, insomma, alla visione “open” di Mozilla; tutto ciò dando per scontato che il mercato dei Web OS sia ampio come tutti noi auspichiamo.

In sostanza all’autore di Webian piace l’intuizione di un Web OS ma  non vede di buon occhio la “chiusura” di Chrome OS, il fatto di dover usare un market ben definito e di dover essere “clienti” di Google, in quanto ad account e hardware selezionato. Il suo progetto mira a “correggere” questi difetti, quindi un Web OS il più possibile compatibile, programmi liberamente scaricabili da diverse fonti, e nessun account necessario forzatamente.

Al solito a noi non piace nè giudicare, nè fare previsioni troppo azzardate, ma, come già sostenuto, non può che far piacere constatare come la visione che Google ha del futuro dell’informatica, sia, più nella sostanza che nella forma a dire il vero, condivisa da altri colossi del settore. Solo il tempo ci dirà chi sarà il leader di questo nuovo trend dei sistemi operativi e un po’ di sana competizione è sempre stato, è, e sarà sempre, il sale dell’evoluzione (informatica).

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Category: News

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Geek, a tratti nerd, tecchie da una via, early adopter per passione, inconsciamente old-school. Tutta colpa di quel commodore 64.

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